Santo Stefano Belbo

Il territorio di S. Stefano Belbo misura poco più di 23 Km quadrati, si sviluppa nelle  Langhe, in un’area in gran parte collinosa costituita da marne calcaree ed arenarie, eccezion fatta per la piana alluvionale formata dal torrente Belbo. L’ abitato è situato alla quota di 175 metri s.l.m., mentre i versanti che si sviluppano sui due lati del fiume, raggiungono, soprattutto nel versante nord, quote di alta collina che culminano nei 615 metri della località Falchetto. S. Stefano confina con i comuni di Calosso, Camo, Canelli, Castiglione Tinella, Cossano Belbo, Loazzolo e Mango.

Santo Stefano Belbo è un mondo che conduce immancabilmente al suo passato storico, che si perde agli inizi dell’anno 1000, così come nella storia più recente, quella raccontata anche da Cesare Pavese, illustre scrittore del novecento che nacque a Santo Stefano Belbo il 9/09/1908.
Qui tutto ricorda il grande poeta ed i suoi romanzi: dalle vie del centro alla casa natale, dai nomi delle località (il Salto, la Mora, il Nido, i Robini), alla casa di Nuto.
In questa zona è anche bello passeggiare, e trovandosi in un luogo prettamente collinare, i percorsi sono di media difficoltà; percorrendo il crinale delle colline si possono osservare suggestivi panorami sulla Valle Belbo e, nelle giornate senza foschia, si può vedere l’ampia cerchia delle Alpi.

E’ inoltre possibile visualizzare la mappa completa dei punti di interesse – negozi, ristoranti, aziende ecc.. – presenti sul territorio cliccando qui.

Sito del Comune di Santo Stefano Belbo: vedi

LE LANGHE

Il termine Langhe oggi indica all’incirca il territorio collinare, alto fra 450 e 800 metri, compreso tra i fiumi Tanaro e Bormida: terra caratterizzata da straordinaria fecondità. La conformazione collinare principale delle Langhe è costituita da un insieme di lunghe dorsali emerse dall’antico golfo marino, allineate in direzione nord-sud e divise tra loro da solchi scavati da numerosi torrenti facenti capo al bacino del Tanaro. Si ritiene infatti che le Langhe siano nate per orogenesi, cioè per corrugamento del mare padano in età terziaria derivante da conglomerati di conformazioni di arenarie, marmo, calci e gessi. Pur trovandosi in prossimità delle Alpi, questi rilievi appartengono al sistema appenninico. Si possono in particolare distinguere tre catene principali di colline: una orientale, fra le due Bormide, quella di Millesimo e di Spigno, una occidentale, compresa fra il Tanaro e il Belbo; ed una centrale, fra il Belbo e la Bormida di Millesimo.

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