Gioco Sport Motricità Bimbi 3/5/7 anni

ATTIVITA’ MOTORIA DAI  3  AI  7  ANNI

PREMESSA

• DAI 3 AI 7 ANNI  LO  SCOPO  FONDAMENTALE  DELL’ALLENAMENTO E’ CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA.
• LA PREPARAZIONE DOVRA’ ESSERE CARATTERIZZATA  DALL’ ADOZIONE  DI CONTENUTI MOLTEPLICI E GENERALIZZATI CHE CONSENTONO UNA FORMAZIONE  COMPLETA.
• L’ ATTIVITA’  MOTORIA DEVE TENDERE ALLO SVILUPPO DELLA CRESCITA PSICOFISICA ORIENTATA VERSO UN OBIETTIVO PRECISO MA CHE COMUNQUE DEVE RISPETTARE LE ESIGENZE DEL BAMBINO.

LA MOTRICITA’ A  3 -7 ANNI

• In questo periodo il bambino ha un grande bisogno di movimento ma, essendo la sua capacità di concentrazione piuttosto limitata, le proposte motorie devono essere ricche di variazioni.
• Le attività motorie proposte devono essere dirette al correre, saltare, strisciare, arrampicare, stare in equilibrio, ad appendersi, tirare, lanciare e prendere oggetti di vario tipo e tanti altri movimenti, tutti comunque mediante il gioco.
• Si notano progressi notevoli nella deambulazione, ma il controllo dell’azione della corsa è carente; da questa età fino agli 8/9 anni è importante che il bambino/a impari a correre bene indipendentemente dal correre veloce.

• Il salto deve essere esercitato a partire dai 4-5 anni inserendo varie tipologie di salti e saltelli a piedi pari uniti, salti e saltelli semplici in forma ritmica, forme

semplici di salti su tappetoni, salti al trampolino da fermi e con rincorsa con l’uso di panche o palchi o tappetoni.
• A 6 anni i bambini sono in grado di superare ostacoli (20-40 cm) da fermi e, se esercitati adeguatamente, con rincorsa.
• Piace molto arrampicarsi e a 6 anni questa abilità  migliora notevolmente; quindi è importante esercitarla facendo in modo che si arrampichino alla spalliera, alla scala curva e verticale, alla pertica e alla fune con l’uso degli arti inferiori in modo coordinato (per un paio di metri).
• A 5 anni la presa della palla avviene solo se lanciata con molta precisione, perché la capacità di orientamento spazio-temporale è poco sviluppata; i bambini a 6 anni se vengono allenati possono già anticipare la palla e anche collegare la presa con il successivo lancio.
• Altre forme di movimento che debbono essere esercitate:  movimento di trazione (panche), di spinta, dondolare stando appesi,  rotolare intorno all’ asse longitudinale, eseguire capovolte sul piano frontale, stare in equilibrio, tutte tecniche fondamentali della ginnastica artistica e ritmica e di altri sport.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA MOTRICITA’ IN ETA’ 3 – 7 ANNI

• Dopo l’apprendimento degli schemi motori di base statici (flettere etc.) dinamici (correre, saltare, arrampicare, strisciare, rotolare, lanciare, prendere, etc.) è opportuno eseguire delle sequenze motorie caratterizzate da 4 a 6/7 forme diverse di movimento collegate tra loro (esempio percorsi motori).
• A 5 anni i progressi sono limitati, a 6 anni sono considerevoli, in relazione, alle capacità coordinative, alla rapidità, ecc.
• Tutta l’attività motoria deve essere eseguita sempre sotto forma di gioco e possibilmente in modo divertente.

ALCUNE CONSIDERAZIONI PER LA PRATICA DELL’ ATTIVITA’ MOTORIA IN ETA’ 6-7 ANNI

• Ampliamento del bagaglio motorio e miglioramento delle capacità coordinative (capacità di reazione, differenziazione, equilibrio, combinazione, orientamento).
• A questa etài bambini hanno una grande capacità di apprendimento ma non di memorizzazione, quindi un movimento nuovo deve essere ripetuto più volte.
• La forza dovrebbe essere allenata soprattutto attraverso il gioco (esempio giochi di lotta), metodi e contenuti dinamici (circuit training e percorsi motori), coinvolgendo tutta la muscolatura: rafforzamento della muscolatura del tronco(base di appoggio per i movimenti dinamici degli arti), degli arti superiori (ad esempio per la forza di appoggio) ed inferiori (ad esempio per la capacità di salto).
• In questo periodo l’allenamento della flessibilità/mobilità articolare nella ginnastica artistica ma soprattutto nella ritmica inizia ad avere contenuti anche specifici.
• La velocità dei movimenti migliora notevolmente; i programmi di allenamento per la rapidità devono avere soprattutto richieste coordinative ed essere ricchi di contenuti.